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Ciao a tutti e bentornati, bentornata a me poi principalmente. 
9 mesi e 15 giorni dall'ultimo post.
Ho avuto bisogno di una pausa (piuttosto lunga in effetti) per concentrarmi su ciò che realmente contava e poi non ho avuto molta voglia di scrivere per un periodo non so perchè.
Sono successe un sacco di cose in 9 mesi e mezzo: ho visto tanti concerti, ascoltato nuovi cd e riascoltato tanta bella musica. Ho conosciuto persone nuove, conosciuto meglio altre e valutato quanto valessero davvero la pena. Ho una miriade di idee in testa, cose che vorrei fare e realizzare ma per cui la mia testa sostiene non sia ancora il momento.
 Mi sono resa conto che il tempo sta passando e ho quindi iniziato a fare progetti seriamente, li ho anche scritti in un bel quadernino, racchiusi e nascosti ma costantemente davanti a me sulla mia scrivania. 
Il nuovo anno mi ha permesso di porre nuovi obiettivi che piano piano raggiungerò, mi ha permesso di rendermi conto di tante cose e di gettarmi alle spalle certe dicerie e certi pareri della gente che, evidentemente, non ha il coraggio come ce l'ho io di fare ciò che le piace fare senza vergogna (ecco, ora l'ho detto!).
Qualcuno ha sempre continuato a chiedermi del blog, mi è sempre stato di grande aiuto nelle mie idee, ed è voi che ringrazio per esserlo stati.
Vi chiedo però di aiutarmi con questo spazio: a migliorarlo, ad arricchirlo con idee nuove e proposte in qualsiasi campo che saranno ben accette!
Spero di scrivere ancora, e di essere costante.. no, questo non posso prometterlo.. sono realista! Ma spero di scrivere sicuramente cose interessanti che vi piacciano e di trovare un modo per rendervi il più partecipi possibili. Ho scritto questo post molto di getto, lo ammetto, infatti probabilmente sarà scritto male, senza senso e un pò troppo noioso però avevo bisogno di dare una spiegazione (forse un pò anche a me) a questa pausa; se mi fossi messa a rileggere il post, probabilmente non lo avrei nemmeno pubblicato. 
Mentre state leggendo però, sto già lavorando alla prossima recensione che ho in mente, un artista di cui ho già parlato qui e non so perchè io mi sia persa una sua ultima uscita! 
Sicuramente ci metterà un pò di più ad arrivare, non verrà scritta di getto come questo post ma sarà un pò più elaborata! 
Vi abbraccio forte, grazie della pazienza!
Ott.

{Splende - Annalisa

Nel festeggiare (in ritardissimo!) il primo anno del blog (1 marzo)  volevo ringraziarvi tutti, perchè so che qualcuno mi legge sempre, e alcuni sono così fuori che mi ci chiamano apposta per farmi i complimenti!
Grazie perchè avete ripagato tutto il mio coraggio e tutti i miei sforzi (poco costanti, lo ammetto) che ho impegato per questa cosa piccola piccola e anche un pò sfigata, ma molto importante per me. Così importante che mi ci sono anche fatta un tatuaggio per ricordarmi sempre di questo piccolo spazio solo mio (eh, che ci volete fare, a vent'anni si fanno anche queste pazzie!.
Sono successe un sacco di cose in un anno, non sembra neanche a me, ma a livello personale e di crescita professionale sono cambiate un pò di cose che ora non vi starò a spiegare perchè interessano poco. Passiamo alla recensione di oggi, che per me è stata molto combattuta: parliamo dell'ultimo album di Annalisa,  'Splende' uscito il 12 Febbraio (Warner Music) in occasione della sua partecipazione a Saremo 2015 dove si è classificata quarta.


 Prima parlavo del fatto del fatto di essere combattuta per questa recensione, mi riferivo al fatto che Annalisa è un'artista straordinaria, capace, intelligente, emotiva e bellissima e io mi ci sono affezzionata davvero, un pò perchè l'ho sempre vista molto simile a me e un pò perchè, per quanto mi riguarda, potrebbe anche cantare la lista della spesa e io comprerei comunque la canzone su ITunes (già me la immagino: "Mi serve del latteee e del caffèèè, un pò per meee e un pò per teee! E poi del paneee e mangime per il caneee!").


Bando alle ciancie, passiamo ai commenti "seri" , inizialmente mi aveva profondamente deluso quest'album, a partire dal primo singolo lanciato 'Sento solo Il Presente' scritto da Francesco Silvestre (AKA Kekko dei Modà) del quale ho sempre detto che scrive bene, molto bene, ma per i Modà e non per gli altri. Quindi il primo singolo non la rappresentava abbastanza e trovo che non facesse trasparire la vera anima dell'album, ma piuttosto volesse mostrare la 'Nuova Annalisa' che, per quanto si continui a sostenere il contrario, trovo che sia stata traviata e trasformata in una 'Emma/Alessandra Amoroso 2' dal proprio management.


L'album in sè, escluse 2/3 canzoni, ci propone la Nali che piace a noi: riservata ma allo stesso tempo che sprigiona personali energie positive dovute a una rinascita e di liberazione, energie che ama diffondere e condividere con il suo affezzionatissimo pubblico. Le atmosfere trovo si facciano un pò oniriche, un pò rock e un pò classiche, piacevoli da ascoltare. Di certo non lo metterei tra i suoi album migliori, questo è sicuro. Non saprei se consigliarvi di comprarlo oppure no, ma sicuramente posso consigliarvi l'ascolto su Spotify e di giudicare da quello.
TOP DELL'ALBUM: Metterei a parimerito 'Posizione Fetale' e 'Vincerò' perchè sono entrambe molto personali e molto belle, arrangiamenti splendidi arricchiti da una voce che 'Splende' davvero.  La prima è una canzone in cui Annalisa parla direttamente al suo pubblico, in particolare mi ha colpito una frase del testo in cui dice 'Vorrei cantare per l'esigenza di cantare'. Ecco, secondo me è in questa frase che si racchiude l'intero significato della canzone. In 'Vincerò' invece, Annalisa parla a se stessa in un flusso di coscienza in cui si ripromette di vincere se stessa, le sue paure e togliere tutti i filtri che si era impostata.
FLOP DELL'ALBUM: nessuno mi smuove dall'idea che 'Sento solo il presente' sia la peggiore dell'album e che poteva scegliere dei singoli decisamente più rappresentativi e meno 'radiofonici'
... Ah, quasi dimenticavo! Dei complimenti speciali vanno alla cover di 'Ti sento' dei Matia Bazar, veramente tanto difficile ma eseguita limpidamente.

Annalisa è in tour in giro per l'Italia con il suo 'Splende Tour' iniziate con due date completamente Sold Out. Il tour riprenderà il 4 Maggio a Bologna, trovate tutte le info per biglietti qui.


Vi voglio bene, grazie sempre
-Ott.

{Parole In circolo; Marco Mengoni

So che ci metto tanto a fare queste recensioni, ma è stato un periodo parecchio convulso e poi io scrivo per esigenze personali, se poi interessano anche a qualcuno, tanto meglio. E per questa in particolare mi sono presa più tempo perché è una recensione a cui tengo molto (sì, più delle altre) e che non vedevo l’ora di scrivere. Oggi parliamo probabilmente di uno dei primi dischi usciti nel 2015: ‘Parole in Circolo’ di Marco Mengoni.




Eh, devo dire che mi emoziono sempre a parlare di Mengoni perché sono così sinceramente orgogliosa e fiera di tutti i passi che ha fatto nella sua carriera fregandosene di tutte le maldicenze e dando così una lezione di vita e di professione a tutti (sì, tutti.) i suoi colleghi. Partito da un paesino di provincia come Ronciglione, è riuscito ad arrivare a ottenere premi su premi, svariate certificazioni FIMI per i suoi 4 album in studio (Parole in circolo è diventato disco di platino in appena 2 settimane), milioni di visualizzazioni su YouTube (più di 12milioni per il primo singolo estratto ‘Guerriero’). Marco Mengoni è stato protagonista di molte iniziative, ultima fra tutte è protagonista insieme ad altri personaggi della musica pop italiana, di un servizio fotografico di Gastel per Rolling Stone in esposizione a Milano. Vorrei tanto parlarvi ore e ore di tutte le tracce di questo splendido disco che io definirei, in tre parole: pensato, studiato e completo. Vi parlerò, con mio grande rammarico, solo di alcune tracce che io (dall’alto della mia cultura..) ritengo le mie preferite.
Ci tengo però a esprimere giusto due parole sul disco in generale che è davvero fatto bene, esce tutto il Mengoni pignolo e perfezionista che tanto si auto-decanta. I suoni, le armonie, l’uso della voce, l’emozione e il calore che riesce a trasmettere sono tangibili. Credo che Mengoni si sia divertito un sacco a registrare questo disco.. chi gli ha mixato il disco un po’ meno se si pensa che in ‘Guerriero’ ci sono 152 tracce (cioè Marco ha registrato 152 volte la canzone, in 152 tonalità diverse e al missaggio hanno dovuto sovrapporre queste 152 tracce fino a farle diventare il risultato finale.. un lavoraccio, ma qualcuno dovrà pur farlo!).



Disco orientato per la maggior parte su suoni elettronici, prenderemo ad esame tre dei dieci pezzi proposti:

{GUERRIERO:

L’apripista dell’album ci presenta un Mengoni molto diverso da ‘Pronto a Correre’, pronto a rischiare e a combattere per se stesso, consapevole di avere un ‘Guerriero’ sempre al suo fianco (il suo ‘Esercito’). Testo veramente ricco di significato, di calore e di voglia di condivisione scritto dallo stesso Mengoni e musica veramente ben fatta che viaggia su un lento e costante crescendo di suoni 'empirici' direi.

{ESSERI UMANI:

Balla molto molto intensa in cui Marco si espone al 100% e in cui ci racconta, quasi parlando, dell’umanità e dell’umiltà che manca a quest’umanità a volte. Musica semplice con il pianoforte e voce ben strutturata, sempre fondata su onnipresenti armonie.

{IO TI ASPETTO:

Arriviamo a la mia preferita, la parte dance e giovanile di Mengoni finalmente e se fuori e si scatena su questo pezzo che non potrete fare a meno di ballare e stranamente con un testo anche bello, di solito i brani dance non sono sostenuti da un testo pregno di significato. Non so bene come presentarvi gli argomenti del testo di questa canzone, lo farò riportandovi un pezzo del ritornello:




"Io ti aspetto e nel frattempo vivo finchè il cuore abita da solo."


Marco sarà in tour da Maggio, il 5 Maggio ci sarà la data zero a Mantova. Qui tutte le info su date e biglietti.






Ho finalmente finito, grazie della pazienza. Alla prossima!
Vi voglio bene,
Ott.

{Off Topic: Sanremo 2015

Torno come un fulmine a ciel sereno per un post off topic che tocca un pò tutti noi: Sanremo.
Da sempre, e per tutti gli Italiani (quelli belli patriottici come me) venerano e adulano il festival nazional-popolare per eccellenza.
Sanremo, fin dalla sua prima edizione, è uno show, una vetrina più che una gara; sopratutto negli ultimi anni. Per me personalmente, è sempre stata un'occasione per riunirmi con la mia famiglia davanti alla televisione, come si faceva una volta; mi piace perchè (purtroppo o perfortuna) è una di quelle poche occasioni che sono rimaste agli Italiani per sentirsi uniti, anche se solo per una settimana.
Passando all'edizione di quest'anno, capitanata da Carlo Conti, il quale prende il posto di Fabio Fazio (che dopo due anni aveva anche un pò stufato), il cast è molto vario ed evidentemente studiato a tavolino per avere gli ascolti che l'edizione precedente non ha avuto (Carletto furbetto!). Ma io li analizzerei uno per uno i concorrenti, che quest'anno passano da 16 a 20.


  1. ANNALISA: E' stato il primo nome, ed è stato subito un colpo al cuore. La seguo da un pò e la trovo dannatamente brava. Precisa, emozionante e calda: si sentono gli anni di fatica e di studio nella sua voce. L'anno scorso aveva presentato 'Scintille' e 'Non so Ballare' che facevano da apripista per l'album 'Non so Ballare'. 
    Quest'anno presenta 'Una finestra tra le stelle' che farà parte del suo prossimo album "Splende" prodotto da Kekko Silvestre. E devo dire che la cosa mi spaventa molto perchè, per quanto sia malleabile la voce di Annalisa e per quanto io comprerei anche la lista della spesa cantata da lei, ho il timore che la sua voce non venga sfruttata al meglio. Non fraintendetemi; Kekko scrive bene, ma scrive bene per Kekko Silvestre, non per altri. Credo comunque che il mio voto quest'anno andrà a lei.
  2. MALIKA AYANE: Anche lei voce splendida, particolare, ma che in Italia purtroppo va poco perchè, diciamocelo chiaramente: a Sanremo piacciono le canzonette.
    Assente nella scorsa edizione, quest'anno si ripresenta con 'Adesso è qui' e secondo me, ci riserverà un sacco di sorprese. Molto fiduciosa anche per l'album. Anche a lei andrà il mio voto.
  3. MARCO MASINI: Purtroppo non è tra i miei ascolti, quindi ne so ben poco, ma girando per internet e informandomi un pò qualcosa l'ho scoperta. La sua ultima partecipazione risale a Sanremo 2009, e il suo ultimo album al 2011: deduco che 3 anni di assenza siano più che sufficienti. Si presenta con 'Che Giorno è' : vedremo cosa accadrà!
  4. CHIARA: Altro talento uscito da un talent (perdonate il gioco di parole) dopo Annalisa,  trionfa la sesta edizione di XFactor; purtroppo anche Chiara non è tra i miei ascolti, o almeno, non tra i miei ascolti frequenti! Non la trovo una voce di particolare spicco: brava, ma nella media. Però trovo che la sua voce abbia delle sfumature che, se si trova la canzone giusta (stile Soundgarden andrebbe bene), può dare molto: prima di me l'hanno capito Fiorella Mannoia e Mika.
  5. GIANLUCA GRIGNANI: Il rocker ribelle Milanese quest'anno si presenta, dopo 6 anni di assenza, con il brano 'Sogni Infranti'. Non so cosa aspettarmi, sopratutto per la sua rinomata capacità di sorprendere sempre.
  6. NEK: Lui era tra i miei ascolti infantili, questo lo rende automaticamente pilastro della musica cantautoriale italiana. In arte Filippo Neviani, Nek ha sempre scritto bene (non solo per se stesso) e mi aspetto grandi cose da lui per questo festival, non la solita romanzata strappamutande da rocker maledetto.
  7. NINA ZILLI: La mia terza favorita quest'anno, molto vintage (forse troppo per un posto come l'Italia), raffinata e con una voce molto calda, Nina Zilli ci rappresenta nel 2012 all'Eurovision Song Contest classificandosi nona. La trovo molto promettente, ma ancora non capita in Italia, e di questo me ne dispiace molto. Speriamo si faccia valere in questo festival in cui porta "Sola", brano scritto da lei stessa.
  8. DEAR JACK: Mi spiace dirlo, ma loro sono lo strumento (insieme a Fragola) usato da Carlo Conti per ottenere gli ascolti che non sono stati ottenuti l'anno scorso. Acclamati e osannati da tempo, i Dear Jack erano dei concorrenti sicuri già da un pò ormai, il talent si è ormai amalgamato con il festival, e questo perchè Sanremo è un programma che va di pari passo con il presente Italiano, e nel presente Italiano c'è il talent come il rap (vedi Moreno, Nesli più avanti). Mi spiace definirli 'strumento' perchè hanno una gavetta alle spalle, e io sono fermamente convinta che chi ha già una gavetta alle spalle vada comunque rispettato, qualsiasi cosa faccia,(e a me hanno sempre insegnato che il lavoro va premiato!); non sono proprio il mio genere, ma magari ci stupiranno con il loro brano "Il Mondo Esplode"
  9. ALEX BRITTI: Maestro della chitarra, formidabile cantantautore che nel corso della sua carriera duetta con mostri sacri tipo Mina, è stato un grande assente gli scorsi anni. Quest'anno ritorna in auge per presentare il suo nuovo disco (prodotto da lui stesso) con l'apripista "Un Attimo Importante"
  10. BIGGIO E MANDELLI: Un pò la pagliacciata di questo Sanremo, un pò come Grillo che vuole fare politica. Cos'è? Quest'anno c'è crisi anche nella comicità e quindi si fa di tutto, arrangiandosi come si può?
    Magari Elio e le storie tese potevano essere dei concorrenti ironici, ma con una certa credibilità. Ma, forse sarà il mio cervello che non ci arriva, io non riesco a dare credibilità a "I Soliti Idioti" che a me fanno ridere tantissimo, ma quando fanno Giampiero e Marialuce o quando Mandelli esclama il tormentone "Gianluca, dai cazzo!" non su un palco così importante!
  11. MORENO: Altro stratagemma di Conti per ottenere ascolti, essendo lui uscito fuori da Amici ed avendo quindi una fan-base massiccia e già formata. Devo essere sincera, e devo dire che l'ultimo disco conteneva belle canzoni: ad esempio quella in duetto con la Mannoia o con Annalisa. Secondo me ci stupirà quest'anno, pur essendo un genere "non proprio da festival"
  12. BIANCA ATZEI: Non mi convince particolarmente, e non credo si essere l'unica visto che sono un pò di anni che la mettono nella categoria "BIG" e i suoi album non vendono grandi quantità. Forse ha un timbro di voce un pò troppo "già sentito". Non so, non mi colpisce.
  13. RAF: Grandissimo cantautore, favoloso interprete. Ecco, lui (insieme ad altri due/tre cantanti) sono i miei viaggi in macchina. La mia playlist (anzi quella di mia mamma visto che guidava lei!) per i viaggi estivi in macchina di quando hai 8 anni e sorpassi queste belle campagne e questi bei campi di girasoli per dirigerti verso l'amato mare, comprendeva anche Raf. Era da un pò di anni che non si faceva sentire, ma non credo che la sua penna abbia fatto la polvere. vediamo cosa riserverà.
  14. LARA FABIAN: Mi spiace ma sono veramente ignorantissima su di lei e non so come commentare la sua partecipazione, ma a quanto sembra è molto brava: sono curiosa!
  15. GRAZIA DI MICHELE E MAURO CORUZZI: Coppia molto curiosa, la perfida professoressa Amiciana Di Michele e il simpaticissimo Mauro Coruzzi (Platinette) si presentano con "Io Sono una Finestra". La di Michele non è nuova a Sanremo, ma diciamo che i tempi sono un pò cambiati da quando è stata assente al festival.. diciamo solo che l'ultima volta che è andata a Sanremo c'era ancora il vecchio conio.
  16. IL VOLO: Tre ragazzetti (usciti da Ti Lascio Una Canzone) che esportano all'estero il belcanto all'italiana. Che, per carità, ci fa molto onore; ma non vorrei che fossero un'Antonella Ruggiero versione teen ager!
  17. ANNA TATANGELO: La muchacha sexy di Sora si ripresenta (per l'ennesima volta) con "Libera". Bella voce, ma non è tra i miei ascolti perchè trovo faccia canzoni scontate, con melodie scontate. Cioè è brava, ma niente più.
  18. NESLI: E' tra i miei ascolti: mi piace, bei testi e belle melodie. D'altronde, buon sangue non mente (essendo il fratello minore di Fabri Fibra). Gli auguro di riscattarsi in questo festival e di dimostrare ciò che davvero vale.
  19. IRENE GRANDI: La rocker toscana torna anche lei dopo un'assenza un pò troppo lunga per i miei gusti, un tempo era tra i miei ascolti. Voce particolare e roca, ma ormai è un pò out, un pò primi anni 2000.
  20. LORENZO FRAGOLA: Fresco di vittoria di XFactor, troppo fresco forse. Non ho troppa fiducia in lui, perchè avendo ottenuto la certificazione di disco d'oro in una sola settimana con il suo brano "The Reason Why" (complimenti!) , è difficile che faccia così tanto successo di nuovo. Sopratutto con una canzone in italiano, dato che siamo abituati a sentirlo in lingua inglese. Si presenta al Festival con "Siamo Uguali" che immagino sarà una canzone "Sanremese", nel senso che sarà una canzone "sul sicuro"
Dopo questo poema vi invito a dirmi la vostra e a farmi sapere cosa ne pensate dei concorrenti di quest'anno.
Aspetto le vostre risposte!
-Ott

{Lo Gnomo e Lo Gnu; Cecco e Cipo

Sono particolarmente felice di scrivere questa recensione: è la prima da quando ho cominciato la collaborazione con Retrò Online e perchè ho scoperto gli artisti di oggi per caso e mi hanno subito colpito un pò per la loro semplicità, per la loro sensibilità, per la loro voglia di raccontare le cose a modo loro come è giusto che sia.
Mi piace il loro modo di essere un pò nel loro mondo, mi ci rispecchio, il loro modo istintivo e diretto di scrivere.



Sto parlando di Cecco e Cipo, all'anagrafe Fabio Cipollini e Simone Ceccante, due 22enni Toscani che hanno recentemente fatto "il botto" (come si dice dalle mie parti) con la loro "quasi partecipazione" a X Factor: più di 66mila fan su Facebook (dai 5mila che erano prima di XFactor), quasi un milione di visualizzazioni alla loro audizione per X Factor e i loro Cd in ristampa. Proprio di questi ultimi voglio parlare; già perchè i due non sono nuovi a studi di registrazione, equalizzatori e case discografiche. Hanno all'attivo due album prodotti entrambi per Labella Music : "Roba Da Maiali" (2011) e "Lo Gnomo e Lo Gnu" (2014): strani, ma splendidi entrambi.


Voglio parlare dell'ultimo, uscito a Giugno 2014 'Lo Gnomo e Lo Gnu' e già dal titolo si capisce l'atmosfera che ci si prospetta nell'album: fiabesca, leggera (ma non per questo superficiale) e in grado di farti passare quell'oretta nel mondo di Cecco e Cipo, due ragazzi sempliciotti cresciuti nell'entroterra Toscano, vicino Empoli, tra album di figurine, Zigulì e giornate serene.
Non sono proprio due usignoli nel cantare, ma credo sia proprio questo quello che piace. Credo sia proprio il loro essere esattamente come "noi" che li rende così popolari.
Hanno sempre dichiarato di scrivere separatamente le canzoni, e si sente, perchè ogni traccia dell'album ha una sfumatura diversa e il fatto che quest'album non sia "omogeneo" credo faccia concentrare molto di più l'ascoltatore sulle melodie.
Si punta su "Catching Melodies" che, detto in parole povere, sono le melodie che rimangono in testa come quella di Orazio (po po po po po po po) o di Bè (Bè bè bè bè bè bè bè bè bè bè), queste due sono sicuramente nel gruppo delle canzoni promosse in quest'album, si punta anche sul dance con i suoni elettronici di "Hanno fatto un monumento al grasso" per poi passare a una tripletta: Panini - La Scatola - Minestrone che scorrono una dopo l'altra attraversando valzer e acustico; per poi concludere con una gloriosa nonsense come Zigulì.
TOP DELL'ALBUM: Sapete bene quanto io sia una romanticona senza speranza, e la canzone più romantica dell'album è sicuramente 'Bè' , una tenera ballata su 'pesciolini che volano e spruzzano allergie che fanno ridere' (consiglio vivamente l'ascolto ai romanticoni come me)
FLOP DELL'ALBUM: Questa è sempre la scelta più difficile da fare, anche perchè io non credo di avere le nozioni discogafiche necessarie per decretare un 'flop', ma ci tengo sempre a sottolineare che è un parere soggettivo. La canzone 'meno riuscita' diciamo, secondo me è 'Minestrone' forse perchè credo che la melodia non raggiunga mai un 'apice' ma faccia solo poche e sottili curve.


Consiglio caldamente l'acquisto di entrambi gli album, e consiglio anche di ascoltarli più volte perchè per capirli appieno, un solo ascolto non basta.
Cecco e cipo stanno organizzando un tour e vi consiglio di restare connessi alla loro pagina Facebook e sul loro sito ufficiale CeccoeCipo.it

Vi abbraccio,
Ott.

PS:Non potevo non lasciarvi con una mia INTERVISTA agli artisti in questione che ho fatto per Retrò Online al party della Rusty Records sove sono stati davvero tanto gentili e colgo l'occasione per ringraziarli di nuovo.

{Pop-Hoolista; Fedez

Sono tornata, dopo più di un mese ce l'abbiamo fatta, ma sto preparando una cosa che mi gratifica moltissimo e che spero vi piaccia! Detto questo, oggi voglio tentare di parlare di rap/hip-hop, anche se non sono la persona più adatta.
All'anagrafe Federico Lucia (sì, Lucia è il cognome.), il rapper milanese Fedez, ci sforna un altro album, il quarto per la precisione: "Pop-Hoolista".  Dopo "Sig. Brainwash: l'arte di accontentare" (Sony Music, 2013) si era definito 'un pò sotto pressione per le aspettative su di me' ma direi che queste sono state più che soddisfatte considerando che una settimana dopo l'uscita, 'Pop-hoolista' era già disco d'oro (ergo più di 25.000 copie vendute). 




Ho scoperto Fedez qualche anno fa, quando pubblicava "Il mio primo disco da venduto" (Tanta Roba, 2011) e già da lì mi era piaciuto perchè si sentiva che era uno che con le parole ci sapeva fare, non il solito: alcool/ fighe/ feste/ partyallnight/ parolacce/ "perchè non mi ami?!"... Si capiva che aveva davvero qualcosa da dire sulla crisi dei valori, sulla società; voleva urlare alle persone 'svegliatevi perchè vi stanno fottendo il cervello!' e cerca tutt'ora di dirlo, ma con sfaccettature diverse che cambiano ad ogni cd. 
In quest'ultimo album, trovo che abbia cambiato stile, nel senso che trovo molto migliorata la scrittura, si capisce al primo ascolto che non è stato un album campato in aria perchè al sig.Lucia servono i soldi per comprarsi la macchina nuova (vabbe.. magari sì) ma è scritto e ragionato (non solo per i giochi di parole che io trovo geniali), e ammiro tantissimo il coraggio che ha Fedez in ogni suo testo: già perchè sembrerà una cosa sciocca ma purtroppo, ad oggi, esprimere la propria opinione in assoluta libertà o fare dell'ironia bonaria o semplicemente ribadire i propri diritti (come i propri doveri) sembra sia diventata una cosa per cui serve coraggio. 


Disco pieno di belle collaborazioni inaspettate: come quella con Francesca Michielin (in Magnifico; un pò scontata e la meno riuscita, devo essere sincera), Elisa (in Pop-Hoolista), Luciouz (una rapper italo-londinese in Veleno per Topix),  Malika Ayane (in Sirene; bellissima e inaspettata, non avrei mai immaginato che le loro voci si amalgamassero così bene insieme), Noemi (in L'Amore Eternit; stesso discorso di Malika), J-Ax (in Viva L'Italia; sempre belle le collaborazioni tra i due), Boom Da Bash (in M.I.A.)
TOP DEL DISCO: Ne metto due 'Non c'è due senza Trash', storia di uno stalker di Barbara D'urso. E' geniale e molto bello come Fedez riesca a raccontare un'Italia ironicamente triste attraverso una canzone dal ritmo allegro, spensierato e inusuale per il suo repertorio. Exequo con 'Generazione Boh' anch'essa ironicamente triste che racconta la pochezza e la superficialità della generazione attuale. Bel testo, davvero bello. FLOP DEL DISCO: Dico 'Moet Sciandon' perchè è superficiale (forse volutamente) sia per quanto riguarda il ritmo che per quanto riguarda la musica.



Consiglio l'acquisto per farsi aprire un pò gli occhi e la mente; spero che anche questa recensione vi sia piaciuta. Fedez sarà al Forum di Assago il 22 Marzo e potete aquistare i biglietti qui e continuare a seguirlo attraverso le sue pagine FacebookTwitter, e Instagram (@therealfedez).


Vi abbraccio,
Ott.

{Multipl(atinum); Ed Sheeran


OH MIO DIO.
Queste sono le uniche parole che mi vengono in mente. Anzi, a dire la verità ne ho altre due: ZERO AUTOTUNE.
L'artista di oggi, Ed Sheeran, mi ha letteralmente preso in pieno. E' circa una settimana che ascolto ininterrottamente i suoi due cd '+ (Plus)' e 'x (Multiply)' prodotti dalla Warner Music. Trovo sia uno dei pochissimi in circolazione che hanno la fortuna di avere libertà di espressione pur essendo sotto contratto con una major. Un fattore a suo favore è sicuramente il fatto che sia un tutto fare, già perchè con la sua inseparabile "Loop Station" (uno strumento che permette di campionare e riprodurre immediatamente dei suoni) riesce a ricoprire tutti i ruoli necessari per suonare dell'ottima musica (accompagnamento, arrangiamento e musica) e risulta essere quindi una novità assolutamente straordinaria. E credo proprio che 'straordinaria' sia la parola giusta perchè è proprio 'fuori dall'ordinario' e questo si evince molto (e sopratutto) dagli elementi di linguaggio usati nei testi.

Ha la capacità di spaziare nei generi e nella modalità di espressione. 
La copertina, come il cd, sono essenziali ma catturano subito l’attenzione entrambi. Ci tengo a fare una piccola parentesi sul primo cd (Plus) che è ricco di brani straordinari con atmosfere attuali, movimentate e comuni a tutti. Brani di rilievo, secondo me sono: A Team, Drunk, Small Bump, You Need me I Don’t Need You (dal vivo è semplicemente geniale) e Lego House. Questi sono i cinque “capisaldi” del disco che riescono a ricoprire le molte sfaccettature di Ed Sheeran a livello di maestria con lo strumento, di composizione e (sopratutto) di bravura nel creare armonie.
Passiamo alla parte difficile, TOP DELL’ALBUM: Direi ‘You Need Me, I don’t Need You’ lasciando fuori, a malincuore,  altre perle. Trovo, però, che abbia qualcosa in pù rispetto alle altre. Se si considera l’esecuzione live, è la migliore in quanto a energia, emozione e attenzione con cui Sheeran ‘crea’ la canzone. E’ quella che coinvolge di più il pubblico (fondamentale nei suoi live) nel primo album. FLOP DELL’ALBUM: Ne metto tre di flop, che non sono flop. Il flop è soggettivo, è secondo un mio gusto personale. Trovo che: Wake Me Up, City e This siano le meno riuscite dell’album perché sono troppo lente e Sheeran da il meglio di se sulle atmosfere movimentate.


Nel Giugno 2014 esce ‘X (Multiply)’ con cui va immediatamente al numero uno della Brit Chart grazie alla scia di successo di ‘+ (Plus)’ e della collaborazione con Pharrel Williams nel singolo di lancio ‘Sing’ brano dance che farebbe ballare e scatenare chiunque. Questa volta le atmosfere sono aiutate dall’aggiunta di altri strumenti oltre la chitarra e la loop station. Come nell’altro disco, spazia nei generi con ballate meravigliose come ‘Tenerife Sea’ e 'Thinking Out Loud’ e ‘Afire Love’, passando per il dance con ‘Sing’ arrivando al SUO pop con ‘Nina’ ‘Don’t’ e ‘Runaway’. TOP DELL’ALBUM: Essendo una romanticona senza speranza, al primo posto ci metto ‘Thinking Out Loud’  perché, in teoria, è una bellissima ballata essenziale e che arriva dritta al cuore, in pratica perché vorrei che qualcuno l’avesse scritta a me. FLOP DELL’ALBUM: Questa volta sono un po’ più sicura del mio flop. ‘The Man’ non mi è piaciuta perché mi ricorda molto un vecchio Eminem e, esclusi gli innumerevoli tatuaggi, i due non hanno nulla in comune. Risulta essere un brutto tentativo di fare rap.
Questo inglesino dai capelli rossi è comunque promosso a pieni voti, è riuscito a mettere tutti d’accordo: critici, produttori e pubblico. Ci ha conquistato con la semplicità con cui si pone al pubblico, merito dell’infinita gavetta che ha fatto (si pensi che nel 2009 ha tenuto 326 concerti in un anno in cambio di una birra o poco più). Vi invito ad andare a vederlo dal vivo (anche se è già praticamente sold out), io andrò a sentirlo ben due volte: 
  • Il 20 Novembre all’Alcatraz di Milano (Sold Out)
  • il 27 Gennaio al Forum di Assago
  • Il 26 Gennaio al Palalottomatica di Roma (Sold Out)


La mia recensione finisce qui, mi aspetto tanti pareri da voi perché merita davvero questo cd.
Vi abbraccio tanto,

Ott.